L'ultimo samurai
Nonno:"Vuoi vedere un film?Dai scegline uno...."
Zio:"
Allora hai scelto?"
Io:"Sono indecisa fra questi due...Quale mi consigli?"
Zio:"Uhm...Direi "L'ultimo samurai". "
E così mi addentrai nella storia di Nathan Algran(interpretato magnifacamente da Tom Cruise),ex-capitano dell'esercito americano,costretto a lavorare per una ditta di fucili per poter manternersi.
Tutto questo fin quando un suo superiore gli offre la possibilità di poter lavorare per l'esercito regolare cinese.Nathan accetta,ma si ritrova davanti a una centinaia di uomini che non sanno come puntare un fucile e non sparerebbero neanche a un cerbiatto,con il compito di addestrarli all'uso delle armi da fuoco e di distruggere l'esercito dei Samurai.
A capo di questa impresa vi era Omura,che approfittando della debolezza dell'imperatore Meiji,voleva trasformare il regno in uno di tipo occidentale,eliminando le vecchie tradizioni.
Quando finalmente avviene lo scontro fra i due eserciti il comandante americano rimane l'unico superstite e viene risparmiato da il capo dei Samurai,il saggio Katsumoto,che lo fa controllare per capire la mente occidentale.
Accolto nella casa della moglie dell'uomo da lui ucciso,Taka, e del figlio del re,osserva questa cultura dalle strane tradizioni,da cui viene affascinato,fino ad apprenderle lui stesso e diventare un ottimo samurai.
Stupito dal grande sentimento di patriottismo di questa civiltà,egli si schiera dalla loro parte sorreggendo fino al momento della morte il grande Kasumoto(fatosi uccidere da lui con il metodo del harakiri).Nel combattimento dopo le innumerevoli pallottole ricevute,i samurai muoiono uno dopo l'altro,riuscendo comunque a perdere una battaglia di 1000 contro 100,con grande onore.
Alla fine,Nathan che è l'unico samurai rimasto consegna la spada di Katsumoto al re Meiji,il quale si ribella a Omura,per poi infine tornare nel tranquillo villaggio dall'amata Taka.
Gran bel film,anche se molto drammatico:mio nonno e mio zio sì che se intendono in campo cinematografico!
Eva.