Dopo la fine della terza serie...
Testo Ovunque andrai Matteo Branciamore
Va bene: c’è un perché se sei sicura
Che non c’è posto al mondo più per noi
Ma so che in fondo hai solo un po’ paura
E che tu non mi dimenticherai
Perché siamo una scintilla
D’acqua e d’elettricità
Io sarò
Dove sei
Scriverò sui muri ovunque andrai
Ci sarò
Ci sarai
Per sempre
Come stai?
Con chi sei?
Chiederò alle strade ovunque andrai
E lo so
Prima o poi mi incontrerai
All’angolo tra i nostri due sentieri
Ti vedo, ti avvicino, non sei tu
Così ti cerco in mezzo ai miei pensieri
E lì ti trovo e non ne esco più
Dimmi che fra noi è finita
E me ne andrò
Io sarò
Dove sei
Conterò i tuoi passi ovunque andrai
Ci sarò
Ci sarai
Per sempre
Come stai?
Con chi sei?
Porterò i tuoi sogni ovunque andrai
Ci sarò
Ci sarai
Per sempre
Ci sarò
Dove sei
Capirò i tuoi sbagli ovunque andrai
Cosa fai?
Ci sarai
Per sempre
Ci sarò
Con chi sei
Io te e lui saremo ovunque andrai
Ci sarò
Ci sarai
Per sempre noi
Ci sarò
(Ci sarai)
Conterò i tuoi passi ovunque andrai
Ci sarai
(Ci sarò)
Per sempre
Ci sarò
(Ci sarai)
Porterò i tuoi sogni ovunque andrai
Ci sarai
(Ci sarò)
Per sempre
Scritto da Eva Cudicini (Alessandra Mastronardi)nel sito orme di lettura(link):
14 Giugno
Learning to walk
Tutti pensano che debba imparare a camminare solo lei, la piccola. Ma non è così. Impariamo tutti insieme. Marco impara a camminare con lei sulla testa, le gambe grasse e bargigliose intorno al suo collo, come una collanina
portafortuna. Io imparo a camminare accanto a lui, li guardo insieme e vedo quanto si somigliano, e loro vedono quanto lei somiglia a me.
Siamo partiti per l’X-Tour. Ogni posto è nuovo è bello. C’è Michael, un tipo pagato apposta per portarci in giro e farci vedere le cose belle. Ogni tanto ci parlo in inglese e Marco è geloso, perché non capisce tutto quello che ci diciamo. Il bello è che mi basta sorridergli e gli passa. Mi sa che comincia a fidarsi DAVVERO di me. Cioè: non deve pensarci su, non lo deve elaborare con la testa. Si fida delle espressioni che faccio. Ormai le conosce così bene.
L’altro giorno siamo andati a comprarci delle caramelle. Una delle cose belle di girare all’estero è comprare caramelle più colorate e con gusti più esotici di quelle che si trovano in Italia. Ci hanno dato il resto. Sulla banconota da cinque euro qualcuno aveva scritto “I Miss You”. Ho guardato quella scritta, ho dato a Marco una morsa affettuosa con la mano sul braccio e gli ho detto: “Questo spera che prima o poi la banconota torni tra le mani della ragazza che gli manca. Magari sta in un altro paese”. Marco mi ha sorriso. “Tu non hai mai fatto una cosa tanto romantica per me”, gli ho detto; poi l’ho baciato. E, nel bacio, sentivo che sorrideva come se la sapesse lunga.
E’ bello scoprire un sorriso ad occhi chiusi, solo con un bacio.