Finale de "L'amuleto di Samarcanda"
Bartimeus riesce a scappare dalle grinfie dei due demoni nemici Jabor e Farquarl,venendo evocato dal piccolo padrone Nathaniel,ma allo stesso tempo conduce alla casa di quest'ultimo il mago Simon Lovelace.Egli,entrato in
casa,aggredisce il ministro Underwood e scoperta la verità direttamente dalla voce di John(Nathaniel)uccide gli Underwood e appica un incendio.John riesce a salvarsi essendo aiutato dal suo astuto jiin,e nascondersi in una casa disabitata ,poichè ricercato dalla Polizia,che lo ritiene responsabile di tutto ciò.
In quei giorni John e Bartimeus,diventati più intimi,ideano un piano per sabotare la salita al potere di Lovelace,che con l'amuleto,di cui si era riappropriato durante l'incendio,intendeva uccidere i maghi più potenti del Parlamento durante un discorso.Con le vesti di venditori i due riescono ad entrare nel palazzo ornato per il congresso e,nonostante vengano più volte scoperti,alla fine riescono a liberarsi da ogni trappola ed ad avere la meglio.Mentre lo jiin infatti,distrae il mostrouso demone evocato(per uccidere i Parlamentari),Nathaniel ruba l'amuleto a Lovelace e distrugge il Corno di Evocazione,rimandando così lo spirito Rumathra,distruttore degli elementi,nell'Altro Luogo.
E' in questo modo che Nathaniel salva tutti i maghi del Parlamento e lo stesso Rupert Deveraux(il Primo Ministro),ricevendo in cambio alcun merito sennonchè l'avere come maestra la celebre Jessica Whitwell.Ma egli non vi fa caso ed entrato in un ambiente più agiato si lascia illudere e manipolare da questi potenti maghi che gli fanno mille promesse.
Il libro si conclude con la liberazione da parte di Nathaniel di Bartimeus e l'inizio di una nuova vita per il giovane mago.
Eva.